Uno dei temi centrali ha riguardato la questione dei Coadiutori, che, per effetto della riforma dell’Area Manageriale e dell’introduzione del segmento di Esperto, si sono ritrovati in una sorta di limbo, con un’erosione costante sia delle attribuzioni sia delle opportunità di carriera.
La proposta di passaggio al segmento di Esperto non deve essere ostacolata né preclusa ai Colleghi che intendano intraprendere tale percorso professionale. Tuttavia, a opinione della FALBI, essa non rappresenta, allo stato, una soluzione realmente conveniente e strutturale per la generalità dei Coadiutori, risultando priva di un concreto avanzamento professionale ed economico in quanto:
? l’ambito mansionistico è in larga parte coincidente;
? il trattamento economico è sovrapponibile e, in alcuni casi, più favorevole per il Coadiutore;
? l’ingresso in tale segmento presenta il concreto rischio di diventare una posizione definitiva, senza ulteriori sbocchi di carriera, anche in considerazione della presenza di ben 22 livelli economici all’interno del segmento di Esperto.
La FALBI sosterrà quindi, nell’ambito del confronto negoziale con la Banca, il passaggio da Coadiutore al segmento di Consigliere che, fino alla citata riforma dell’Area Manageriale, rappresentava il naturale sbocco del grado di Coadiutore.
Per dare contenuti reali alla proposta, la FALBI sosterrà con fermezza la richiesta di stabilire, all’interno del regolamento riformato, una percentuale significativa di passaggi annuali al segmento di Consigliere riservata ai Coadiutori, nonché la modifica della prova prevista che, allo stato, rappresenta più un’esercitazione accademica che un reale accertamento di professionalità e attitudine.
Tale previsione dovrà comunque tradursi in posti effettivi e aggiuntivi, così da non penalizzare né gli attuali Esperti né i Coadiutori, evitando squilibri nei rispettivi percorsi di sviluppo professionale.
Per quanto riguarda il modello di inquadramento dell’Area Operativa, la FALBI ritiene che gli sviluppi determinati dall’introduzione di nuove tecnologie e dalla modernizzazione dell’organizzazione del lavoro suggeriscano l’adozione di un sistema articolato su due segmenti: Operativi e Supervisori.
Tale riforma dovrà però fondarsi su alcuni principi imprescindibili:
? significativa riduzione dei tempi di avanzamento all’interno dell’Area;
? congrui posti disponibili realmente proporzionati alla platea interessata;
? effettive possibilità di sviluppo professionale per tutti i Colleghi;
? pieno riconoscimento della crescente complessità delle attività svolte e delle responsabilità concretamente assunte dal personale operativo.
Al termine del disegno complessivo della nuova Area dovranno essere previste adeguate norme transitorie a tutela delle legittime aspettative delle Colleghe e dei Colleghi con maggiore anzianità di servizio.
Inoltre, è necessario mantenere le dinamiche retributive garantite dal sistema vigente (struttura del salario e carriere articolate su gradi). A tal fine sarà necessario prevedere, all’interno del segmento degli Operativi:
? uno scatto pesante automatico a vita uguale per tutti (attualmente previsto solo dal grado di Assistente in su);
? l’abolizione dello scatto leggero;
? la sostituzione dei gradi con classi di stipendio che garantiscano l’attuale dinamica derivante dai passaggi di grado e, al contempo, migliorino sensibilmente il trattamento economico, nel frattempo divenuto inadeguato al livello di professionalità e produttività assicurato dalla Categoria. Negli ultimi anni, infatti, l’incremento delle competenze richieste, della produttività e della flessibilità garantita dai lavoratori non ha trovato un adeguato riconoscimento economico.
Con l’attribuzione stabile degli scatti “pesanti” si realizzerà finalmente il superamento dei lunghi tempi di attesa oggi legati a posti limitati e all’ampliamento della platea, dovuto anche all’allungamento della vita lavorativa, che genera frequenti colli di bottiglia nei passaggi.
Il segmento dei Supervisori dovrà mantenere una funzione di sbocco professionale per gli Operativi, alternativa del passaggio all’Area Manageriale. Sarà quindi necessario garantire, a livello normativo, percentuali di accesso sia al ruolo di Supervisore (rivedendo significativamente le anzianità previste per la partecipazione alle selezioni) sia al segmento di Esperto.
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