Come imposto dal primo tavolo, si è svolto un interessante, ma sindacalmente irrilevante, incontro con la task force che ha compilato il “libro bianco dello smart working”. Da questa, oltre a dati già esposti in luglio, abbiamo appreso che la Banca si attende che trattativa sull’orario di lavoro non parta prima di gennaio….

La Banca ha improvvisamente comunicato che i Sindacati del primo tavolo, o meglio i sette nani, hanno dichiarato la loro indisponibilità ad una modifica dell’ordine del giorno, offesi perché la FALBI, convinta che esistesse una grande e legititma attesa su quel tema, aveva comunicato la modifica dell’OdG per l’incontro di domani.

Leggiamo oggi che il SIBC, sovvertendo quanto andava scrivendo a luglio scorso, ora afferma che è necessario “definire le fasce di copresenza in smart working“. Capriole a parte, leggere che sia un Sindacato a chiedere alla Banca di negoziare una esigenza dell’Amministraizone, dimostra l’assoluto dilettantismo di questi signori,

L’incontro informale di ieri con il Direttore Generale ha prodotto esattamente quanto ci si aspettava: NULLA. I colleghi hanno bisogno, ora più che mai, di determinazioni tempestive e di un confronto negoziale che porti a risposte concrete.

È trascorso un mese da quando, con un colpo di mano e grazie al ribaltone reso possibile dal SIBC, si è costituito un nuovo tavolo di maggioranza in Banca d’Italia. La “grande ammucchiata”, che si era presentata con il dichiarato obiettivo di rimuovere l’inerzia negoziale della Banca, di fatto non solo non è riuscita

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