Il prossimo 26 marzo ripartirà l’importantissimo confronto sulle carriere. La strada è certamente lunga e ancora irta di ostacoli, ma FALBI e SIBC hanno potuto finora già rimuovere numerose criticità dal tavolo di contrattazione. L’esodo previsto in conseguenza di “Quota 100” consente ora il superamento di numerosi “colli di bottiglia” che hanno, nel tempo, rallentato

Il nostro impegno è a 360 gradi per tutelare i colleghi e favorire le loro aspiraizoni di crescita professionale. Forti degli eccellenti risultati che contraddistinguono da sempre i nostri corsi, anche questa volta organizziamo un ciclo di seminari, corredato da dispense e documenti, aperto a tutti gli iscritti, a partire da fine marzo. Per partecipare

Dal secolo scorso certo la condizione della donna ha ottenuto attenzione e sono stati fatti rilevanti passi avanti, anche in Banca, per ottenere alle donne il giusto riconoscimento in termini di rispetto, dignità, equità. I fatti però testimoniano che la nostra società ha ancora ancora moltissima strada da fare prima che l’otto di marzo possa

Le “promesse premesse” dell’incontro di dicembre hanno rischiato di essere disilluse dal silenzio che le ha seguite e ancor di più da una escalation di comunicazioni, formali ed informali, che lasciava presagire un avvio dei Poli Monete senza quelle necessarie garanzie, che avevamo chiesto per i colleghi. A seguito di queste legittime preoccupazioni, abbiamo indetto

Facciamo ulteriore chiarezza sui risvolti della “Quota 100” sulle varie realtà presenti in Banca. La certezza è che questo nuovo istituto è una opportunità che va a vantaggio tanto dei colleghi che possono anticipare la loro pensione, quanto dei colleghi che restano in servizio.

Siamo venuti a conoscenza che un non precisato numero di “case di Banca” sono state assegnate a terzi (e quindi sottratte alla disponibilità dei colleghi) senza che prima sia stata data alcuna informativa ai dipendenti. Siamo di fronte ad un nuovo tentativo di aggirare le norme a danno dei colleghi? La FALBI, come sempre, non

Il CIDA non si limita a coprire con un pietoso velo lo sfracello di quella che è ormai Jungla Manageriale: se ne incensa. Non contento arriva, nel proprio periodico, ad irridere i FATTI che abbiamo nel tempo portato a riprova dell’assoluta iniquità del cosiddetto “nuovo corso”. Un cambiamento non è più rinviabile.

Il mondo del lavoro richiede un nuovo patto sociale. Lungi dal trovare soluzioni in formule miracolistiche, la disoccupazione dei giovani, il costo del lavoro, il fenomeno dei NEET, richiedono un cambio di paradigma ed un nuovo dialogo con le parti sociali. La CONFSAL è pronta a fare la sua parte.

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