In BCE, quando si parla di dialogo sociale,  le parole raramente coincidono  con i fatti. I proclami di ascolto si scontrano con una dura realtà fatta di contratti a tempo determinato e di una politica accentratrice che non tiene conto delle reali esigenze e problematiche di un tessuto bancario (e umano) multinazionale. La Falbi,

Un clima di dialogo e riconoscimento dei reciproci ruoli, ha permesso di affrontare una molteplicità di argomenti che forniscono un quadro ampio e articolato del futuro della BCE e del ruolo dei sindacati nell’impatto sociale e nell’integrazione tra le singole BCN.

Il dialogo sociale ha permesso di sanare un’iniquità circa il pagamento per i colleghi impegnati in attività di Vigilanza in ambito Europeo. Allo stesso tempo ha segnalato un preoccupante ed irregolare  ricorso a “consulenti” esterni negli uffici dell’SSM

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