In data odierna il Direttorio della Banca d’Italia si è riunito ed ha diffuso la comunicazione che riportiamo di seguito. Al riguardo abbiamo precisato che le misure proposte non sono esaustive dalla problematica, ed abbiamo predisposto una comunicazione

che provvede a richiedere, con maggiore puntualità, misure atte a tutelare i colleghi (e la popolazione) delle regioni colpite dai focolai di infezione.


Di seguito il testo della comunicazione della Banca:

In relazione alla diffusione dei casi di contagio da coronavirus seguiamo con la massima attenzione l’evolversi della situazione. La Banca è allineata ai provvedimenti e alle raccomandazioni del Governo e delle altre Autorità.

A integrazione, ove del caso, dei provvedimenti della Pubblica Autorità, si forniscono di seguito alcune indicazioni per l’adozione – nell’immediato e fino a nuove comunicazioni – di cautele e misure di contenimento del rischio di contagio per le Filiali della Lombardia e del Veneto (le regioni Piemonte ed Emilia-Romagna sono seguite con attenzione).

Le persone residenti negli 11 comuni interessati dal provvedimento governativo sono esonerate dal lavoro fino a nuova comunicazione.

Le Filiali restano aperte. Gli spostamenti per ragioni di lavoro da e verso ed entro le regioni Lombardia e Veneto sono sospesi; ove possibile si utilizzeranno gli strumenti alternativi (telco, skype, videoconference, ecc.). Analogamente si farà per gli incontri presso gli uffici della Banca con esponenti di altre organizzazioni. Per le ispezioni di vigilanza in corso di cui sia strettamente necessaria la prosecuzione, utilizzare per gli spostamenti – ove possibile – mezzi di trasporto non collettivi.

I colleghi che ritengano di essere stati esposti al rischio di contagio, ferme restando le prescrizioni delle Autorità, rimarranno a lavorare a casa per un periodo fino a 20 giorni.

Gli eventi collettivi aperti al pubblico organizzati presso le Strutture della Banca o a cura delle stesse sono sospesi.

Le altre Strutture della Banca, poiché collocate in aree che in questo momento non presentano gli stessi livelli di diffusione del contagio, terranno conto delle indicazioni di cui sopra valutandone l’applicabilità nella gestione ordinaria delle attività.

Si raccomanda di seguire l’evoluzione della situazione a livello locale e di segnalare possibili casi particolari che possano richiedere maggiori cautele, osservando le raccomandazioni sui comportamenti di igiene e prevenzione diffusi tramite il sito del Ministero della salute e quelle pubblicate sulla intranet aziendale dal servizio di prevenzione e protezione.


Ed il testo del nostro messaggio:

Le disposizioni comprese nel recente Decreto Legge recante misure urgenti contro la diffusione del c.d. coronavirus hanno imposto, tra le altre, restrizioni alla possibilità di ingresso ed uscita dei cittadini nei Comuni nei quali sia stata acclarata la presenza di un focolaio di infezione.

Tali misure possono aver colpito, o colpire nei prossimi giorni, alcuni colleghi residenti in zone sottoposte a quarantena.
Si rende necessario per costoro, qualora fosse impossibile la realizzazione di postazioni di lavoro delocalizzato (impossibilità di installazione o assenza di mansioni delocalizzabili), valutare la concessione di uno speciale congedo straordinario retribuito che copra l’assenza forzata dei dipendenti.

In aggiunta a ciò, e con ogni urgenza, si chiede che per le Filiali presenti nei territori interessati dai focolai vengano adottate misure precauzionali volte a limitare il rischio di contrarre il virus.
E’ infatti noto a questa OS che presso alcune delle Filiali che sorgono nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, opera personale esterno (carabinieri, addetti ai servizi di pulizia ecc) residente nei Comuni indicati come principale focolaio dell’infezione, il quale è venuto in contatto con i colleghi nei giorni appena precedenti all’individuazione dei focolai.
In questi casi si renderanno necessari ulteriori scrupolosi controlli atti a scongiurare nuovi contagi, unitamente ad una pulizia straordinaria dei filtri dell’aria condizionata nei locali.

Inoltre, stante l’impraticabilità di interrompere il servizio alla cittadinanza, si chiede di dotare di mascherine e guanti tutti i colleghi coinvolti in mansioni che comportino contatti con il pubblico.

Specificatamente alle Filiali che trattano il contante, con particolare attenzione alle Filali STC sul territorio (Bergamo, Padova e Piacenza) si chiede, come misura precauzionale, che le operazioni di contazione meccanizzata e manuale (ivi presente) avvengano su banconote che siano state trattenute nei locali di sicurezza in “quarantena” per almeno 15 giorni.
I dati sinora di pubblico dominio affermano infatti la possibilità di sopravvivenza del virus su superfici fino a 9 giorni.
Appare ovvio, quindi, che l’attività di contazione comporti un contatto fisico, unito al rilascio di polveri nei locali di lavoro, potenzialmente pericoloso per i colleghi esposti.

Data l’urgenza della materia, si confida in un pronto riscontro ed in un positivo accoglimento delle misure richieste.

La Segreteria Generale FALBI

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