Fummo facili profeti qualche giorno fa quando ci attendevamo che il protrarsi (senza apprezzabili migliorie) del confronto sull’efficienza aziendale avrebbe portato i 7 a “vantare” una misera mancetta per i colleghi, che attendevano (e meritano) interventi di più ampio respiro

INCONTRO DEL 27 NOVEMBRE 2020

EFFICIENZA AZIENDALE

I RISULTATI DELLA SCENEGGIATA

DELUSE LE ASPETTATIVE DELLA CATEGORIA

In apertura di incontro il Delegato aziendale ha affermato che con lo “sconto” concesso (pochi spiccioli) sulla ripartizione degli oneri tra Banca e Dipendenti per il finanziamento della lump sum, la Banca ha esaurito le proprie disponibilità. Ha, quindi, ribadito la risicata proposta: efficienza per il 2020 pari allo 0.7% (la misura più bassa da quando è stato introdotto l’istituto dell’efficienza) di cui lo 0.6% destinato all’una tantum e lo 0.1% alla Lump Sum, nessuna disponibilità alla strutturalizzazione.

Al solo fine di “incentivare” i Sindacati alla firma, la Banca si è dichiarata disponibile ad aggiungere al pacchetto:

  • il rinnovo al 31/12/2021 della polizza “covid” a favore dei Dipendenti (con l’esclusione dei familiari);
  • l’incremento di 200 euro del credito welfare disponibile (da 670 a 870 euro), l’incremento sarebbe una tantum per il solo 2021;
  • la riduzione del tasso applicato all’anticipo della liquidazionedall’1.25% allo 0.25% ovvero dallo 0.25% a 0% per motivi di salute. Si tratta di una misura che esclude tutti gli aderenti al Fondo di Previdenza Complementare;
  • una generica disponibilità a confrontarsi sui meccanismi della Lump Sum (a condizione che DASBI, SIBC e CGIL sottoscrivanol’accordo originario).

Trattasi di un’occasione mancata considerato che era questo il momento per una riflessione più complessiva sul trattamento economico delle Colleghe e dei Colleghi: non vi è dubbio, come è efficacemente provato dalla lettura delle buste paga mensili, che i pur doverosi provvedimenti di gestione dell’emergenza sanitaria abbiano provocato un brusco ridimensionamento della retribuzione.

Abbiamo, a tal proposito, avanzato proposte di buon senso: negoziazione diun riconoscimento straordinario per l’impegno profuso da tutti in periodo di lock down, utilizzando i cospicui risparmi realizzati dalla Banca,riconoscimento, come è già avvenuto in numerosi altri comparti lavorativi, del ticket mensa per tutti coloro che lavorano da remoto, reintroduzione del rimborso chilometrico (quale misura di contenimento del contagio), ma evidentemente sono proposte che non hanno trovato condivisione al primo tavolo di trattativa, che è decisivo nella determinazione degli accordi.

Il negoziato sull’efficienza aziendale sta assumendo sempre più le forme di un reality di quarta serie giunto alla terza puntata (tra la noia generale) per dire “nulla”. Eppure, non sono mancati annunci provenienti dai sette Sindacati alleati: “accolte alcune nostre richieste”!!! (seconda puntata), “alla ricerca di un più adeguato riconoscimento per l’impegno dei colleghi”!!! (terza puntata).

Un ottimismo sorprendente, che non può essere condiviso, ma di cui dobbiamo prendere tristemente atto (assieme all’intera Categoria): evidentemente i novelli “Diogene” non hanno trovato “il più adeguato riconoscimento per l’impegno dei Colleghi”.

Il balletto di annunci, di incontri sindacali informativi e di cortesia, di accordi al ribasso ci ha condotto alla fine di novembre.

È evidente, quindi, che il timing, che fissava nel 31 dicembre la data in cui concludere importanti accordi di maggiore interesse delle Colleghe e dei Colleghi, non potrà essere rispettato.

Il negoziato sugli inquadramenti dell’Area Operativa subisce un ulteriore rinvio a data da destinarsi, soprattutto si rischia di mancare un decisivo appuntamento per rivoluzionare il modo di lavorare in Banca attraverso un massiccio ricorso al lavoro da remoto.

Roma, 27 novembre 2020.

                                                                         La Segreteria Generale
                                                                                     Falbi    

(Per calcolare il valore dell’una tantum individuale è sufficiente moltiplicare la prima voce della busta paga (stipendio cod. 10101) per il numeratore 0.1144.)

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