Lo scorso 29 ottobre si è tenuto l’incontro con la Banca dedicato all’avvio della procedura di conciliazione e raffreddamento dello sciopero.

Il risultato, per quanto riguarda la FALBI, è, stato di totale insoddisfazione; la Delegazione Aziendale non solo

ha confermato l’atteggiamento di chiusura a adottare misure di maggior tutela per la salute dei Dipendenti, nonostante che l’evoluzione negativa del contagio sia sotto gli occhi di tutti, ma ha altresì respinto l’istanza del Sindacato ad affrontare la miriade di temi di natura negoziale che nel frattempo continuano ad accumularsi.

In sostanza, la Banca intende continuare a privilegiare questioni di immagine adottando un approccio burocratico al problema e negando l’evidenza di una situazione epidemiologica che assume tratti di maggiore gravità rispetto al periodo marzo/aprile coinvolgendo in maniera più significativa i Dipendenti, in particolare la Banca ha confermato l’obbligatorietà dei cinque giorni di rientro che non trova alcuna giustificazione nelle esigenze funzionali dell’Istituto, costringendo al contempo i responsabili delle Unità Operative ad una ancor maggiore costante presenza, e ha negato il ripristino dell’indennità di rimborso chilometrico sia pure a fronte di evidenze che hanno addebitato ai trasporti pubblici la principale causa di contagio.

Così come, anche alla luce dell’evoluzione della situazione, va significativamente adeguato l’utilizzo dello smart working.

Inoltre, la Banca conferma una inaccettabile e non altrimenti motivabile strategia nel perseverare, strumentalizzando l’emergenza sanitaria, a negare il fondamentale diritto dei Lavoratori di veder tutelare le legittime aspettative in sede negoziale.

Si tratta di una situazione che dovrebbe creare uno stato di massima allerta nel Sindacato, sia perché è in gioco il diritto irrinunciabile di tutela della salute, sia perché sono in discussione diritti fondamentali dei Lavoratori.

Per tali motivazioni abbiamo deciso di proclamare lo sciopero e, essendo tenuti per obbligo legislativo a rispettare il preavviso di dieci giorni, la data è stata individuata nel prossimo 18 novembre.

SCIOPERIAMO COMPATTI PER DIFENDERE IL NOSTRO DIRITTO ALLA SALUTE

E IL RUOLO NEGOZIALE DEL SINDACATO

LE MODALITA’ DELLO SCIOPERO:

  • Mercoledì 18 novembre ultime due ore della prestazione lavorativa.
  • I Lavoratori, tenuti alla timbratura giornaliera, anticiperanno il termine della propria prestazione di due ore;
  • I Lavoratori in delocalizzato, in relazione all’orario tipo della struttura di riferimento, si disconnetteranno per le ultime due ore dell’orario dalle stesse previsto; in questo caso chi intendesse partecipare allo sciopero dovrà comunicare per mail alla propria struttura (solo all’inizio dell’astensione) che nel periodo indicato non sarà contattabile e si asterrà da qualsiasi attività lavorativa.

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