Come FALBI abbiamo ritenuto doveroso intervenire sulla delicata questione degli investimenti della Banca d’Italia in titoli collegati allo Stato di Israele. Alla luce della drammatica situazione umanitaria in atto nella Striscia di Gaza, abbiamo inviato una lettera all’Amministrazione (che riportiamo in calce) con la quale chiediamo un attento e urgente riesame delle scelte di investimento.
Il nostro intervento si colloca in un contesto di particolare gravità, in cui la comunità internazionale richiama con forza alla responsabilità etica e sociale di tutti gli attori istituzionali ed economici. La FALBI, coerente con la propria tradizione di attenzione ai temi della giustizia e della solidarietà, ritiene che anche la Banca d’Italia non possa restare indifferente di fronte a una tragedia umanitaria di tali dimensioni.
Non si tratta soltanto di una valutazione di opportunità finanziaria, ma di una scelta di principio: l’utilizzo delle risorse collettive deve essere guidato da criteri di responsabilità sociale, evitando che esse possano, anche indirettamente, contribuire ad alimentare conflitti o a sostenere scenari contrari ai diritti fondamentali delle persone.
Auspichiamo che la nostra richiesta venga accolta favorevolmente e che trovi la condivisione anche delle altre Sigle Sindacali.





