È finalmente partito nella giornata odierna il confronto con la Banca sull’Orario di Lavoro. Così come deliberato dal nostro Direttivo dello scorso 2 e 3 marzo, gli obiettivi prioritari per la nostra Organizzazione sono: la riduzione dell’orario di lavoro, fermo da sempre a 37.5 ore settimanali e un’operazione di doverosa equità nei confronti di tanti Lavoratori esclusi dalla fruizione dello smart working per effetto dell’accordo sottoscritto da tutte le altre OO.SS. nel 2021.
RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO
si sta affermando nel mondo del lavoro una sempre più diffusa riduzione dell’Orario di lavoro. La Banca, al contrario, è da sempre ferma a 37.5 ore settimanali. La questione è di sicuro ascrivibile ad un’organizzazione del lavoro rigida ormai ampiamente superata dalla moderna organizzazione del lavoro. È, tra l’altro, dimostrato che la riduzione dell’orario non comporta una contrazione della produttività, anzi, per effetto del maggior benessere lavorativo, la incrementa. Pertanto, riteniamo che i tempi siano maturi per procedere in tale direzione e la trattativa in corso debba realizzare una riforma che riduca l’orario settimanale a 35 ore.
EQUITÀ PER L’INTERA CATEGORIA
Non abbiamo sottoscritto l’accordo sullo smart working nel 2021, pur ritenendo che il lavoro agile rappresenti una formidabile leva nel bilanciamento vita/lavoro, perché quell’accordo conteneva una significativa discriminazione tra Dipendenti; infatti, il citato accordo prevedeva esplicitamente che più del 20% delle Colleghe e dei Colleghi restasse escluso da tale importante innovazione e ad altri era riconosciuto un regime ridotto (5/50).
Ritenevamo, e continuiamo a ritenere, che il Sindacato, per sua intrinseca natura, non può avallare con la propria firma, una così evidente disparità di trattamento all’interno della Categoria. La riduzione dell’orario di lavoro e l’equità di trattamento nei confronti di tutti, sono, per la FALBI, gli obiettivi prioritari in assenza dei quali non sarà possibile sottoscrivere alcun accordo.
In apertura dell’incontro odierno la Delegazione della Banca ha affermato che il negoziato sull’orario di lavoro per complessità e portata è connesso ad altre rilevanti trattative, quale la riforma degli inquadramenti in una logica unitaria di modernizzazione complessiva del modo di lavorare che ormai appare non più rinviabile.
La Delegazione ha, inoltre, indicato i punti chiave del negoziato riassumibili in:
? valorizzare delle diversità riducendo le differenze;
? coniugare le tutele con la flessibilità;
? mantenere il valore del contatto tra le persone quale strumento di crescita professionale.
A tal proposito ha illustrato le slide che si allegano (qui).
L’illustrazione della Banca, comunque, si caratterizza, allo stato, per una generalità che non consente né di comprenderne la portata né consentire una qualsiasi valutazione. Al momento riteniamo critiche le affermazioni, contenute nelle slide, sulla fascia unica e sul diverso regime per i neoassunti.
LA POSIZIONE DELLA FALBI
Fermo restando che la riduzione dell’orario di lavoro è questione centrale e non rinunciabile in questo negoziato, abbiamo richiesto che si proceda con uno stralcio per quanto riguarda l’adeguamento della normativa interna con le previsioni innovative di legge. Non appare accettabile che le Colleghe e i Colleghi, su questioni sensibili quali quello della genitorialità e la salute, debbano aspettare anche 12 mesi per vedersi riconosciuti diritti assicurati dalla legge.
Abbiamo inoltre proposto di procedere avendo presente le priorità e, tra queste, al primo posto quello di agire con determinazione sull’eliminazione delle asimmetrie nel trattamento tra Colleghi; ampie fasce di Lavoratori, a partire dal 2022 e per l’effetto dell’accordo sul lavoro ibrido, mai sottoscritto dalla FALBI, risultano di fatto discriminati. Non sono, quindi, più rinviabili soluzioni di allineamento e, laddove necessario, misure compensative orientate a migliorare concretamente la qualità della vita, al fine di ristabilire condizioni di equità.
La Banca ha accolto la nostra richiesta di stralcio finalizzata all’allineamento alle previsioni di legge e ha manifestato la disponibilità a procedere secondo un criterio di priorità, evitando di disperdere l’unità della trattativa. A breve sarà inoltre definita una programmazione più dettagliata del calendario degli incontri, che si svolgeranno anche in presenza.
Roma, 9 marzo 2026




