RIFORMA DELL’AREA OPERATIVA – CONVOCATO IL TAVOLO DELLE TRATTATIVE

La Banca ha convocato le OO.SS. per avviare il confronto sulla riforma dell’Area Operativa.

 

Alla luce del colloquio avuto con il Governatore Panetta che, nell’occasione, ha inteso manifestare la volontà e l’interesse della Banca a realizzare finalmente la revisione dell’impianto degli inquadramenti per l’Area Operativa, riteniamo che non si tratti dell’ennesima “falsa partenza” che ha caratterizzato le diverse fasi del confronto in questi ultimi anni.

 

Esiste, evidentemente, la consapevolezza di Banca e Sindacati di un comune interesse a costruire un quadro di riferimento normativo in tema di inquadramenti che risponda in maniera efficace alle esigenze organizzative della Banca che, negli anni, ha realizzato un processo di ammodernamento che ha profondamente mutato il modo di lavorare e della Categoria, anch’essa modificatasi esprimendo nuove aspettative ed interessi.

 

La nuova fase di confronto, se veramente vorrà produrre il risultato atteso, dovrà vedere Banca e Sindacati svincolati da posizioni pregiudiziali e precostituite, facendo emergere la volontà comune di “costruire” assieme un modello che rappresenti la sintesi possibile nel rispetto delle reciproche posizioni.

 

Non ci sarà spazio per politiche di tagli e di arretramenti della Categoria sul trattamento economico, ma andranno individuati tutti gli strumenti di crescita professionale che arrecheranno vantaggio all’efficienza nelle funzioni svolte dalla Banca e forniranno risposte concrete alle aspettative di crescita professionale delle Colleghe e dei Colleghi.

 

La flessibilità, la capacità di ascolto reciproco e l’interesse a modernizzare dovranno essere di guida alle Delegazioni se l’intenzione di modificare il sistema si fonda su una sincera intenzione.

 

Un eventuale risultato positivo sarà, anche, un giusto riconoscimento per una Categoria che aspetta la riforma sin dal 2016 (quando si procedette esclusivamente a quella dell’Area Manageriale).

 

La portata della trattativa che dovrà realizzarsi, gli interessi in gioco per tutte le Colleghe e i Colleghi dell’Area Operativa e, soprattutto, le conseguenze che essa avrà per un lungo periodo sulla condizione dei Lavoratori della Banca d’Italia, impone che tutti manifestino un elevato livello di partecipazione  alle fasi del negoziato, indirizzando l’azione del Sindacato al tavolo del confronto ed evitando che si realizzi una riforma dei “vertici” distante dalle reali aspettative di chi concretamente è chiamato a lavorare nella quotidianità.