CONCLUSO L’ACCORDO PER LE MISURE ATTUATIVE DELLA RIFORMA DELLA RETE

UNA CONCLUSIONE EQUILIBRATA A SALVAGUARDIA DEGLI INTERESSI

E DELLA CONDIZIONE DEI LAVORATORI ADDETTI

 

Nella giornata del 16 corrente la Banca ha convocato le OO.SS. per l’esame e la sottoscrizione dei testi relativi alle misure per l’applicazione della Riforma della Rete deliberata lo scorso 31 gennaio.

 

 

Una riunione non scontata o di routine, come forse pensava la Delegazione Aziendale, ma che ha visto svilupparsi un confronto di merito da parte di FALBI e SIBC capace di apportare ulteriori avanzamenti nella proposta della Banca quali, in particolare:

 

–  una più chiara formulazione dell’impegno al ripianamento degli Organici, dettagliati per singola realtà e fissati nel triennio con apposita tabella;

 

–  impegno a indire, entro il primo semestre 2026, concorsi esterni mirati per il rafforzamento degli organici della rete, finalizzati in particolare a sanare tempestivamente le situazioni di criticità nel reparto operativo-contabile, nonché destinati alle unità di nuova costituzione, con precedenza di assegnazione al personale interno;

 

  incremento da due a quattro anni delle garanzie di esenzione dal trattamento del contante per le Colleghe e i Colleghi provenienti dalle Divisioni di Segreteria accorpate a GSP;

 

  azzeramento degli elenchi di priorità esteso anche alle domande presentate sino al 31 dicembre 2025 e il venir meno con il 1° gennaio 2026 dei vincoli di residenza per il personale delle filiali;

 

–  impegno nei trasferimenti a tener conto delle esigenze connesse al completamento dell’anno scolastico 2025/2026;

 

–  riconoscimento del 2 e 3% dell’indennità di funzione in staff alle Direzioni per sovraintendere alla supervisione delle attività del comparto operativo contabile (si tratta di una proposta del Sindacato CIDA);

 

–  impegno ad avviare con immediatezza il confronto su Lump Sum, Orario di Lavoro e riforma dell’Area Operativa;

 

–  impegno della Banca a individuare soluzioni per una migliore conciliazione vita-lavoro e maggiore flessibilità, con particolare attenzione al comparto operativo-contabile, comprendendo – in via prioritaria – il lavoro da remoto nelle nuove Filiali monodivisionali, la rimodulazione dell’orario di sportello, l’introduzione di sfalsamenti orari e l’eventuale attribuzione del buono pasto ai telelavoratori;

 

–  garanzia di prosieguo del telelavoro sino al pensionamento per chi ha raggiunto almeno i 60 anni di età per le filiali chiuse e 62 per quelle rimodulate;

 

– riconoscimento per i Dipendenti assunti dopo il 28 aprile ’93 e che aderiscano all’uscita in accompagnamento di un contributo straordinario pari al 4.5% della retribuzione utile per il TFR a compensazione del mancato accantonamento del TFR nel periodo di accompagno;

 

  incremento di 5 diarie per il trattamento di mobilità maggiorato (da 280 a 285 con congiunti a carico, 215 senza congiunti a carico);

 

–  incremento del 25% del compenso per attività di cassa, come primo ristoro in attesa del negoziato sull’orario di lavoro;

 

–  individuazione di un’apposita sede di confronto e verifica con le OO.SS. firmatarie, con cadenza annuale, per monitorare lo stato di attuazione del progetto e le azioni gestionali adottate per assicurare un ruolo attivo e duraturo delle filiali.

 

Queste ultime acquisizioni si aggiungono a quelle già conseguite nel corso del lungo confronto sulla materia. Tra le più significative si segnalano:

 

IMPEGNI E GARANZIE DA PARTE DELLA BANCA – per la prima volta, poiché non previste nei due precedenti accordi sulle chiusure, la Banca assume precisi impegni e fornisce garanzie a tutela delle Colleghe e dei Colleghi della Rete, quali: la garanzia di non procedere a ulteriori interventi di chiusura per i prossimi cinque anni; l’impegno della Banca a mantenere costante l’organico anche in caso di eventuali rimodulazioni per il prossimo triennio; il ripianamento e il rafforzamento degli organici delle Filiali; la costituzione di settori segretariali e l’esonero dal maneggio di valori, per quattro anni, per il personale proveniente dalle Divisioni di Segreteria accorpate al GSP; l’azzeramento delle graduatorie al 31 dicembre 2025; la definizione di specifici impegni per il negoziato sull’Orario di Lavoro, volto a sanare in via prioritaria l’esclusione degli addetti al GSP e STC. Immediatamente dopo l’accordo sarà necessario definire l’efficienza aziendale prevedendone la strutturalizzazione in toto o in parte diversamente da quanto accaduto nelle ultime occasioni.

 

–  viene fissato in 7 anni e 6 mesi l’accompagnamento alla pensione per gli addetti alle filiali chiuse (rispetto ai 7 anni precedentemente previsti) e si prevede l’accompagnamento, fissato in 5 anni, per le nuove realtà monodivisionali;

 

–  notevoli passi in avanti sono stati fatti per quanto riguarda la conciliazione vita/lavoro: è previsto il telelavoro esteso della durata di 5 anni, più 2 bienni per le filiali chiuse (nel 2015 era contingentato in 35 posizioni con la durata di 2 anni rinnovabili e nel 2008 non era previsto affatto); vene incrementato il plafond di lavoro agile;

 

– viene incrementato il trattamento economico per coloro che entro un anno scelgono di trasferirsi nella nuova sede: 285 diarie per coloro che hanno familiari a carico, 215 senza familiari a carico (nel 2015 erano rispettivamente 260 e 190; nel 2008 erano 240 e 168); il contributo canone di affitto viene fissato in 2.400 euro (nel 2018 era 2.000 e nel 2008 erano 1.100 con maggiorazione del 40% per le grandi città); il contributo per figli a carico è pari a 4.200 euro sino a 18 anni (nel 2018 era di 3.500 euro per figli sino a 14 anni e nel 2008 era di 3.500 sino a 12 anni di età); si incrementa l’indennità di pendolarismo e viene calibrata sulla distanza; l’indennità di pendolarismo viene modulata secondo la distanza chilometrica.

 

Infine, sono stati inseriti nell’accordo il calendario degli atti gestionali e la tabella degli Organici che segnala carenze e esuberi generati dalla riforma.

 

Si è trattato di un negoziato lungo, ma la scelta dei tempi è stata consapevole e strategica: ci ha consentito di ottenere progressivi miglioramenti, anche grazie alla nostra scelta di opporci con fermezza sin dallo sciopero di febbraio. Il presente accordo si colloca così su un livello nettamente più elevato rispetto a quelli del 2008 e del 2015, nonostante la proposta iniziale della Banca fosse un semplice “copia e incolla” dei precedenti testi.

 

Riteniamo di aver fatto sino in fondo il nostro dovere di tutela delle Colleghe e dei Colleghi mettendoli nelle migliori condizioni per affrontare lo tsunami provocato dalle deliberazioni della Banca.

 

Così come abbiamo valutato che si fossero esauriti i margini di trattativa per cui nell’incontro di ieri abbiamo siglato l’accordo con clausola di ratifica da parte del Direttivo Nazionale (convocato per il prossimo lunedì 20 ottobre) nel rispetto della democrazia interna che è garanzia per i corretti comportamenti del nostro Sindacato.

 

A seguire, affronteremo immediatamente con la Banca il tema dell’efficienza aziendale, avviando un negoziato specifico volto a definire criteri chiari e la loro strutturalizzazione. Accettare ora il dato avrebbe comportato un riconoscimento una tantum, che non condividiamo.

 

Riportiamo, di seguito, i documenti dell’accordo:

Roma, 17 ottobre 2025


Di seguito, i testi degli accordi:

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