INCONTRO DEL 18 NOVEMBRE 2021 LAVORO AGILE – IPCA – EFFICIENZA AZIENDALE

Ad inizio dell’incontro odierno il Delegato aziendale ha ribadito che il lungo confronto per trasfondere in Regolamento le intese di luglio può essere considerato terminato e nei prossimi giorni la Banca invierà un testo definitivo per la sottoscrizione.

 

Ha così termine una vicenda paradossale per la quale per più di due mesi si è bivaccato al tavolo del negoziato per trovare le parole migliori per rappresentare le intese di luglio, per quanto riguarda, invece, la sostanza poco o nulla se non migliori specificazioni di quanto quell’accordo già conteneva.

 

Una vicenda mortificante per chi crede ancora nel ruolo del Sindacato, ma che non ha mancato di offrire spunti di vera comicità.

 

Ne è l’ultimo esempio, ma certamente non l’unico, la CGIL che nella mattinata del 17 novembre con il volantino “il principio essenziale” dopo una serie di ragionamenti di cui è difficile seguire il filo, affermava: “…tutti ottimi motivi per i Sindacati per continuare a negoziare, senza alcuna fretta di firmare…è il motivo per cui stiamo ancora negoziando. Dove porterà il percorso lo vedremo…”!!!

 

Dove porterà il percorso lo abbiamo subito visto considerato che nella stessa giornata il Rappresentante della Banca ha suonato la campanella di fine ricreazione, annunciando il termine del negoziato!!

 

Episodi sconcertanti per cui bisogna pensare o che l’annuncio del Segretario Generale della Banca fosse intempestivo ovvero che la CGIL non si rende nemmeno conto di quanto accade al tavolo a cui siede!!!

 

E cosa dire del SIBC che a giorni alterni mostra la faccia feroce del contestatore di tutti e di tutto e quella, molto più mite, di chi è consapevole di “dover” comunque sottoscrivere un accordo che presenta più di un profilo di criticità e che è destinato a creare, in sede di gestione, ingiustizie e discriminazioni e, di conseguenza, malumori e conflittualità in Categoria?

 

L’incontro odierno è stato dedicato all’esame degli aspetti retributivi.

 

La Delegazione aziendale ha affermato che per quanto riguarda l’IPCA al più presto sarà disponibile un testo da sottoscrivere che comporterà l’adeguamento dello 0.5% delle tabelle stipendiali. Un accordo amaro considerato che già oggi l’inflazione viaggia oltre il 3%!!!

 

Per quanto riguarda, invece, l’efficienza aziendale, si è sviluppato un articolato confronto.

 

Nell’incontro di ieri, sull’argomento, abbiamo già avuto modo di contestare la procedura adottata dalla Banca per la revisione del paniere e dei parametri di rivalutazione in quanto, ancora una volta, la Banca ha eluso il confronto con il Sindacato procedendo unilateralmente.

 

E’, invece, di palese evidenza che, per le ricadute dell’applicazione del modello sul trattamento economico dei Dipendenti, il confronto preventivo con le OO.SS. risulta imprescindibile.

 

Nessuna spiegazione è stata fornita sulle scelte che hanno portato la Banca alle conclusioni rappresentate al tavolo del confronto con il Sindacato.

 

Si è sostenuto che la produzione è calata dell’1,1%, e ciò appare in contraddizione con l’incremento delle singole componenti.

 

Perplessità insorgono circa il contributo offerto dall’ITC, di cui sono noti i rilevanti oneri economici, in quanto una parte dei costi (soprattutto relativi all’acquisto dei servizi) non vengono iscritti a bilancio come investimento, bensì come spese correnti e, di conseguenza, non concorrono alla determinazione della produttività aziendale.

 

Eppure, la realizzazione dei progetti ITC ha l’obiettivo dell’efficientamento dell’azione della Banca!

 

Così come nessuna considerazione si è dedicata alla straordinarietà del momento vissuto nel corso dell’anno 2020.

 

In particolare, si evidenzia il dato negativo del rapporto tra ore lavorate e ore retribuite. Non si è voluto, furbescamente, considerare che un tale dato è stato pesantemente condizionato dalle attività svolte da remoto e dal divieto di riconoscere in quella situazione il compenso per lavoro straordinario.

 

Eppure, la Banca non ha mai mancato occasione di affermare che nel periodo l’Istituto ha risposto appieno ai suoi doveri istituzionali.

 

Risulta a questo punto di difficile comprensione la circostanza che l’Istituto ha mantenuto la propria piena operatività registrando un saldo negativo tra le ore lavorate e quelle retribuite.

 

Molto più corretto, in considerazione della straordinarietà del periodo, sarebbe stato assumere come dato di riferimento la media ponderata delle ore dell’ultimo quinquennio, ovvero introdurre un correttivo che tenesse conto della straordinarietà del periodo.

 

Abbiamo, quindi, proposto che si proceda con urgenza a:

  • confrontarsi sul modello e il metodo di calcolo al fine di pervenire a un testo condiviso tra Sindacato e Banca;
  • sia adeguatamente valorizzato il contributo delle Colleghe e dei Colleghi forniti in termini di flessibilità e di adattamento alle nuove procedure di lavoro (da remoto);
  • siano adeguatamente considerati, nella determinazione della produttività, i cospicui risparmi realizzati dalla Banca nel periodo;
  • si affermi, da subito, che tutto o parte della produttività realizzata nel 2020 sarà strutturalizzata nelle tabelle;
  • la Banca si faccia carico del conferimento alla lump sum anche in considerazioni delle notevoli performance stabilite dal Fondo.

 

La Banca ha espresso una modesta disponibilità fissando il punto di caduta del confronto potrebbe attestarsi all’1%.

 

Interventi che giudichiamo insufficienti a riconoscere l’impegno prodotto da tutte le Colleghe e i Colleghi per affrontare lo straordinario periodo vissuto nel corso dell’anno trascorso, che pretendono la struttralizzazione dell’efficienza aziendale.