INCONTRO DEL 3 GIUGNO 2021 NUOVE MODALITA’ DI LAVORO LA BANCA RIBADISCE LE PROPRIE POSIZIONI

Nell’incontro odierno la Banca ha inteso meglio dettagliare la propria posizione che continua a fare sostanzialmente riferimento al “libro bianco”.

 

Il presupposto sarebbe che il lavoro delocalizzato è destinato all’intero Istituto, in logica di neutralità tra lavoro in presenza e quello delocalizzato, con l’eccezione di alcune realtà la cui attività appare non delocalizzabile.

 

Per queste ultime è previsto che le attività di formazione si svolgeranno esclusivamente da remoto, si tratta di un piccolo intervento che, comunque, comporta che la formazione avvenga solo da remoto, rispetto al quale abbiamo forti riserve.

 

Alla richiesta di dettagliare a premessa le attività telelavorabili e quelle che non possono attivare tale forma lavorativa, la Delegazione ha replicato di avere la disponibilità di pubblicare annualmente, con emanazione unilaterale, un elenco che indichi tali attività.

 

Lo standard dei numeri di giorni concedibili è fissato in due a settimana, fermo restando che tale limite va gestito con flessibilità, sentita l’opinione dei gestori, e possono essere fissati in uno ovvero tre giorni.

 

A titolo di esempio è stato affermato che le diverse Divisioni potranno scegliere, in considerazione della loro operatività, tra uno e due giorni, due e tre ovvero tra zero e tre.

 

Al momento il limite dei tre giorni è previsto elettivamente per l’Area Ricerca.

 

È stata inoltre illustrata la procedura adottata dalla Banca nel determinare la proposta presentata al Sindacato.

 

La ricognizione effettuata si è basata sulle Divisioni e, fermo restando lo standard medio di due giorni, la Banca è arrivata all’indicazione di massima che dovrebbe comportare per ogni giornata lavorativa il 70% di presenze in servizio e il 30% in lavoro delocalizzato.

 

Per quanto riguarda il budget la Banca resta ferma sulla programmazione settimanale e in ogni caso se si dovesse accedere ad una programmazione mensileresterebbe il vincolo di due giornate a settimana (verrebbe, quindi, esclusa l’ipotesi di cumulare).

 

In buona sostanza la Banca pur dettagliando meglio resta ferma sulla proposta originariamente illustrata.

 

Si tratta di una posizione che, come abbiamo più volte affermato non risponde né alle aspettative delle Colleghe e dei Colleghi né alle potenzialità dello strumento di lavoro a distanza la cui efficacia ha avuto indiscutibile conferma dalla sperimentazione effettuata nell’ultimo anno, dimostrando una potenzialità ben più ampia rispetto all’impostazione proposta.

 

È necessario, a nostra opinione, che la trattativa abbia al più presto un cambiamento di verso, se si vuole avviare una fase concreta di negoziato.

 

La Banca ha voluto precisare che l’ipotesi di applicare lo smart working per due giornate, come previsto dal libro bianco, è un semplice auspicio del Direttore Generale. Resta dunque incomprensibile come un auspicio possa far parte di un messaggio che detta istruzioni operative se non con la volontà di indirizzare il negoziato nella direzione voluta dalla Banca.

 

Abbiamo, inoltre, ricordato che è di fondamentale importanza affrontare il tema delle retribuzioni (utilizzo dei risparmi realizzati nel periodo da distribuire a tutti i Lavoratori, riconoscimento del ticket mensa, indennità giornaliera per chi opera da distanza, riconoscimento del lavoro straordinario autorizzato).

 

Abbiamo, inoltre, richiesto una proroga dell’indennità di pendolarismo per i Colleghi provenienti dalle filiali chiuse, posto che nell’ultimo anno non hanno avuto modo di percepire tale riconoscimento.

 

Il prossimo incontro è previsto per il prossimo giovedì’ 10 giugno.

 

Nella prossima settimana, inoltre, è previsto un incontro sulla Tesoreria e sulla chiusura di Roma Succursale.