INCONTRO SULLA GESTIONE DELLA RIFORMA TERRITORIALE – IL PUNTO DELLA SITUAZIONE E LE NOSTRE OSSERVAZIONI

Abbiamo fortemente voluto inserire nell’accordo per le misure di sostegno della riforma della Rete Territoriale una sede di verifica sull’attuazione, perché eravamo pienamente consapevoli che la fase applicativa avrebbe potuto incidere in modo significativo sulla reale portata delle tutele ottenute, modificando o, addirittura, peggiorando le acquisizioni.

 

Nella giornata di ieri la Banca ha convocato le OO.SS., in sede informativa, per fare il punto sullo stato di avanzamento della fase attuativa della riforma.

 

La Delegazione Aziendale ha preliminarmente illustrato i dati relativi a questa fase iniziale (cfr le slides trasmesse )

USCITE – MOBILITÀ INCENTIVATA

 

Rispetto a 178 addetti (47 di Area Manageriale 131 Operativi):

 

? 66 hanno scelto di uscire: con assegno di accompagnamento (54), per pensionamento incentivato (11) e un collega esonerato;

 

? 61 hanno scelto di trasferirsi ad altra sede;

 

? 51 hanno scelto di rimanere nelle quattro filiali rimodulate.

 

Nel mese di marzo saranno realizzate le interviste e i colloqui per le Unità in trasformazione o accorpamento, che riguardano circa 150 unità.

 

Nel mese di aprile si procederà all’invio delle schede e alla relativa sessione di mobilità

 

Alla luce di questi elementi e delle numerose segnalazioni ricevute dai colleghi coinvolti, la FALBI è intervenuta al tavolo portando puntualmente le criticità emerse nella fase di attuazione dell’accordo.

Le osservazioni che abbiamo presentato sono anche il risultato del confronto diretto con le Colleghe e i Colleghi delle sedi interessate e del webinar organizzato dalla nostra Organizzazione Sindacale nella giornata di martedì scorso, al quale hanno partecipato oltre 160 persone.

Riteniamo importante condividere integralmente con tutti voi il contenuto del nostro intervento, affinché ciascuno possa conoscere nel dettaglio le questioni che abbiamo posto all’attenzione dell’Amministrazione.

 

Contesto

GENERALE

Ciò che abbiamo raccolto e percepito dai Colleghi è principalmente:

 

Malcontento per la disorganizzazione: la disponibilità mostrata dal Segretario Generale in presenza, non si è tradotta in analoga disponibilità da parte di chi ha condotto i colloqui online/in presenza.

 

Sensazione di abbandono dei Colleghi: molti si sentono scoraggiati e disorientati, con un aumento del disagio nella fase di attuazione dell’accordo.

 

Necessità di massima collaborazione per attuare l’accordo senza disagi e gestire correttamente la fase di attuazione insieme: abbiamo creduto in questo accordo e non vogliamo disperdere i risultati adesso.

 

Carenza di ORGANICO

ed effetti immediati sui Colleghi

Ribadiamo e sottolineiamo una carenza cronica di ORGANICO già nota prima dell’accordo, che è alla base di tutti i problemi:

 

?I trasferimenti di Capi e Vicecapi hanno aggravato la situazione a livello funzionale.

 

?Per l’Area Operativa si registra una fuga di Personale dalle realtà rimodulate e dalle STC, con una profonda preoccupazione del personale che rimane in sede e che non sarà in grado di gestire neppure la normale operatività: si teme addirittura il rischio di non raggiungere la soglia minima di addetti (ad es. VR passerà a 12 addetti in tutto 6 AM e 6 AO; a Forlì meno della metà con circa 10 addetti) e le slide della Banca oggi ci confermano 51 addetti che resteranno assegnati in 4 realtà: la media è sconcertante!

 

Queste Filiali potranno continuare ad operare nei prossimi 5 anni grazie alle tutele ottenute con il nostro accordo. Proprio per questo è indispensabile che vengano messe nelle condizioni di lavorare in modo civile e dignitoso.

 

In certi casi viene meno il numero minimo di addetti addestrati in caso di emergenza (manovre a mano degli ascensori, addetti al primo soccorso, addetti all’emergenza e connessa catena di comando).

 

La Circ. 203 denunciata ieri è la testimonianza di attribuzione improprie di deleghe al Personale operativo e non può essere lo strumento per sanare le carenza di organico.

 

.

ORARIO

DI LAVORO

In questo contesto molti confidano nel negoziato sull’orario di lavoro, che sia più flessibile e consenta un ristoro dalla pressione e dai carichi di lavoro e di responsabilità, con eliminazione delle discriminazioni esistenti, ma che al contempo tenga conto anche del disagio di chi è costretto ad affrontare, in certi casi, la terza chiusura.

 

Si registra un forte apprezzamento per la nostra proposta di riduzione a 35 ore settimanali: allevierebbe il carico su Colleghi già sottoposti a forte stress lavorativo.

.

Gestione delle FERIE

e presentazione

dei piani ferie

?Vengono richiesti piani ferie urgenti per coloro che andranno in prepensionamento e che dovranno azzerare ferie pregresse, banca del tempo, ecc..: abbiamo bisogno che ciò avvenga senza rischi per i Colleghi interessati.

 

Ad es. il 30 giugno è la data prevista per le monodivisioni ma chiedono che sia ufficializzata la data perché il prepensionamento parte dal primo giorno del mese successivo alla rimodulazione e se slitta la data non avranno più ferie per il periodo estivo.

 

?Per chi rimane in servizio, che è a nostro avviso la parte più debole da tutelare, le ferie devono essere un diritto e non una penalizzazione, ma la carenza cronica di organico mette a rischio anche questo diritto; quindi, bisogna intervenire in tempo utile con un ripianamento o Colleghi in missione o quant’altro in tutte quelle realtà che già oggi vivono in condizioni critiche (vd. AR, FG e molte altre realtà).

 

A questo proposito è urgente ricevere il messaggio con le disposizioni attuative del Serv. ORG  connesse alle chiusure di BS e LI: parliamo  delle incombenze connesse al trasferimento dei dati presso la Sede Regionale, le comunicazioni ai correntisti per la gestione dei ccb, ecc., tutto questo in tempo utile affinché le adempienze non ricadano sui pochi sfortunati che rimarranno fisicamente in presenza a gestire la chiusura (ci saranno prepensionamenti, attuazione di mobilità incentivata e piani ferie): bisogna evitare il caos in prossimità delle scadenze.

.

SETTORI di SEGRETERIA

(previsti per le 4 monodivisioni e

le 6 STC)

 

Pretendiamo il rispetto degli accordi firmati in cui il Settore è esplicitamente previsto, quale evoluzione naturale della Div. Segreteria inglobata nel GSP: la costituzione, il numero di addetti e la scelta dei Colleghi non può assolutamente essere discrezionale e ricadere in capo alla Direzione locale! Nelle Faq la Banca scrive che il Direttore sceglierà quanti e quali ne faranno parte, ma questo non è quello che abbiamo firmato! Durante le visite pastorali (Vd. Salerno) è stato addirittura messa in dubbio l’eventuale costituzione perché occorre “valutare i numeri minimi”: dove è scritto?

 

In tal senso forse le Faq dovrebbero essere inviate preventivamente o contestualmente anche ai Sindacati, per verificare l’esattezza delle risposte e la congruenza con gli accordi firmati.

Lo spirito con cui abbiamo concordato l’istituzione del Settore era di interesse reciproco, quale tutela dei Lavoratori per noi e presidio di continuità e professionalità per la Banca! Non è immaginabile che compiti di safety, security, assistenza ditte, gestione immobili, che rimangono a livello locale, vadano in capo al titolare di GSP o siano svolti da Personale non esperto in materia (vd. Catania)

 

Piuttosto, data la responsabilità, è necessario prevedere la figura di un Capo Settore (come avviene altrove ad es. area romana) che sia alle dirette dipendenze del Direttore e non del Titolare di GSP, già oberato dalla gestione del contante.

 

In prospettiva, ma questo la Banca lo sa meglio di noi, in alcune realtà si configura anche una carenza grave di addetti al futuro Settore di Segreteria, per effetto di mobilità e incentivi all’uscita: ad es. a Catania da 10 addetti ne rimarranno solo 3.

 

Infine registriamo la richiesta di chi appartiene a divisioni di Vigilanza che scompariranno e per i quali abbiamo previsto solo la mobilità incentivata presso altra sede: per chi decide di rimanere nella sua realtà, rinunciato al lavoro che svolge attualmente, chiediamo di prevedere, su richiesta, la possibilità di essere addetto al Settore di Segreteria dove mantiene l’esonero dal maneggio valori e un più ampio plafond di smart working (es Salerno).

.

 

SCHEDA

per le preferenze

Inviata, finora, solo a 2 chiusure e 4 monodivisioni: a quando l’invio della scheda a quelli coinvolti (parliamo degli addetti al GSP nelle Sedi Regionali – gli addetti alla Segreteria nelle 6 STC e gli addetti alle realtà in cui c’è una chiusura delle divisioni/nuclei di vigilanza): per loro è prevista la scheda? E quale sarà la scadenza per la presentazione?

Sappiamo che martedì sono state inviate le mail per prenotare il colloquio ma i Colleghi vogliono date certe di attuazione.

 

Inoltre, non troviamo le date relative all’attuazione della mobilità incentivata per gli addetti a queste ex divisioni appartenenti all’A.O.: quando sono previsti i trasferimenti?

 

Infine, i provvedimenti di mobilità devono riportare la data entro cui attuare il trasferimento, perché alcuni Direttori stanno già preannunciando che anche in presenza del provvedimento i Colleghi saranno rilasciati a fine anno!! (ci servono certezze per l’organizzazione della vita privata dei Colleghi, già stravolta dal progetto)

 

? Caratteristiche della scheda, già denunciate in precedenza a voce, ma non vogliamo che si ripetano gli stessi errori in questo secondo invio:

 

1 sola destinazione e non 3 (usate per sanare le carenze di organico): sappiamo di risposte del tipo “bisogna vedere se c’è posto, è preferibile mettere 3 residenze o scegliere dove c’è carenza…” ma la scelta è un diritto e non ha vincoli per le 2+4, mentre avrà il solo vincolo della continuità professionale per questa seconda tranche di colleghi.

 

? Bisogna prevedere anche la preferenza della Divisione/Servizio (per chi sceglie Roma) o dell’ufficio di destinazione per un problema oggettivo di smart working maggiorato, oltre che di continuità mansionistica.

 

A tal proposito non c’è stato alcun contatto con le Direzioni Regionali o di destinazione in merito alla nuova attribuzione d’ufficio, anzi in certi casi c’è una corsa a sistemare i propri addetti per poi utilizzare i colleghi in arrivo come “tappabuchi”.

 

Anche le missioni di riorientamento in certe realtà hanno avuto solo la fase online ma devono ancora procedere con la missione in presenza e non vorremmo arrivare al periodo delle ferie, in un contesto di carenza di organico già grave.

 

? La modalità si deve esprimere all’arrivo nella nuova residenza e da quel momento non è più modificabile (vd. accordi) quindi chiedere preventivamente non è previsto e costringe il Collega a decisioni ancora non mature.

.

TRASFERIMENTI A DOMANDA

(mod. 139 dir)

Chiediamo il rispetto degli accordi firmati: le liste di priorità al 1°gennaio 2026 dovevano essere azzerate per consentire a chi si è inserito nel corso del 2025 di essere in una buona posizione al 1° gennaio 2026, ma non è stato rispettato, penalizzando chi aveva aspettative fondate di realizzazione in tempi brevi.

 

Abbiamo punteggi molto alti di chi non ha ritirato la domanda (pur essendo in posizioni intermedie) con un illegittimo scorrimento delle posizioni successive: si tratta di Colleghi che devono prendere una decisione senza penalizzare chi arriva dopo. Sono in lista da tempo e conoscevano gli accordi: gli è stata concessa una deroga/sospensione della domanda ma non possono bloccare o penalizzare chi adesso si è posizionato dopo di loro (perché ha un punteggio più basso per effetto dell’anzianità di domanda).

.

FINESTRE

PENSIONISTICHE

Da ultimo esprimiamo una forte contrarietà per l’interpretazione restrittiva della Banca ai fini della considerazione della finestra nel computo del diritto a pensione.

Così come la valorizzazione dell’adeguamento dei requisiti all’aspettativa di vita.

 

Su questo chiediamo un intervento urgente per il rispetto delle regole.

.

La Delegazione si è riservata una valutazione sugli aspetti tecnici sopra riportati per cui si prevede un aggiornamento in altra data; ha anche dichiarando disponibilità all’attenzione anche sulle singole posizioni.

 

Continueremo a seguire con la massima attenzione questa fase, che rappresenta il passaggio più delicato dell’intero processo di riorganizzazione.

Le tutele previste dall’accordo devono tradursi in condizioni di lavoro sostenibili e in una gestione rispettosa delle professionalità e delle persone.

Per questo motivo continueremo a raccogliere le vostre segnalazioni e a rappresentarle con determinazione ai tavoli di confronto con l’Amministrazione.

 

Falbi
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.