Dopo la pubblicazione del Piano organici, la Falbi ha già avuto modo di muovere le sue osservazioni in merito alle assunzioni e ai flussi degli avanzamenti previsti per il 2026. Quello su cui si intende adesso richiamare l’attenzione è la “middle age”, la fascia di Colleghi con un’età compresa tra i 45 e i 60 anni, che sembra essere completamente scomparsa dai radar dalla Funzione del personale. Non si fa riferimento a un tema generale di equilibrio interno tra le Carriere Operativa e Manageriale, ma di prospettive di crescita personale e professionale.
Tipicamente si tratta di personale inquadrato nei gradi di Assistente Superiore o Coadiutore nell’Area Operativa e nel segmento professionale di Consigliere nell’Area Manageriale / Alte professionalità, per il quale la Banca non fornisce adeguate prospettive di carriera, visto che:
? per gli Assistenti, i posti per le Prove integrative al grado di Coadiutore sono sempre meno e le modalità di svolgimento dei concorsi a Esperto premiano evidentemente solo chi è temporalmente più vicino agli studi universitari;
? per i Coadiutori, i posti per il concorso a Consigliere sono da ritenersi puramente simbolici;
? per i Consiglieri, il passaggio di segmento a Direttore è caratterizzato da forte opacità.
In un mondo del lavoro caratterizzato da rapidi e dinamici cambiamenti e nel quale l’età pensionistica è spostata sempre più in avanti è fondamentale offrire a tutti i dipendenti, anche ai più esperti, percorsi continui di crescita.
Invece in Banca i percorsi di crescita non esistono per tutti, e a questi Colleghi l‘Amministrazione non fornisce alcun percorso credibile di upskilling o reskilling, preferendo perseguire una politica spinta di assunzioni per reperire direttamente dall’esterno le competenze di cui necessita: nell’ultimo Piano Organici, a fronte di future 181 nuove assunzioni esterne nell’Area Manageriale, i passaggi dall’AO all’AM saranno soltanto 50. Chi vuole avanzare a Coadiutore avrà a disposizione, nel 2026, solo 20 posti. In compenso, nel 2025, 14 Colleghi hanno ottenuto l’avanzamento a Direttore Centrale.
Qual è la sostenibilità interna di una organizzazione che non si occupa minimamente di innalzamento delle competenze, riqualificazione professionale e valorizzazione per la fascia centrale dell’organico? Anche dei risultati della mappatura delle competenze, condotta qualche anno fa dal Servizio SVP, non si è più discusso.
Davvero pensiamo che i Colleghi nella fascia di età 45-60 anni non abbiamo più nulla da offrire all’Istituto? È quella che in letteratura si chiama la generazione “cerniera”, quella che spesso ha l’engagement più alto, che gestisce team intergenerazionali e alti carichi di lavoro, ma che al tempo stesso subisce forte pressione da digitalizzazione e obiettivi aziendali e che maggiormente avverte la fatica emotiva.
La disaffezione silenziosa e il “quiet quitting” non sono pericoli così distanti.
Roma, 20 novembre 2025