GLI IMPEGNI PER IL PROSSIMO MESE DI DICEMBRE: EFFICIENZA AZIENDALE – LUMP SUM – ORARIO DI LAVORO LE ATTESE DEL SINDACATO E DEI DIPENDENTI

In diverse occasioni, abbiamo ottenuto l’impegno della Banca a trattare, con tempistiche prestabilite, numerosi e rilevanti negoziati, che attendono da tempo una loro definizione. Si trattava di superare l’immobilismo nelle relazioni sindacali che si era realizzato negli ultimi tempi a causa di una tecnica dilatoria messa in atto dalla Banca.

Ora il calendario degli impegni è definito: nel mese di dicembre dovranno completarsi i negoziati relativi a Efficienza Aziendale, Lump Sum, Orario di lavoro e BAN; nel primo trimestre del 2026 dovrà avviarsi il confronto sulla riforma dell’Area Operativa: un confronto che da anni non si riesce a realizzare a causa della pretesa della Banca di ridimensionare la dinamica di crescita delle retribuzioni e che diventa sempre più urgente anche alla luce dei tagli che la Banca ha apportato agli avanzamenti che sono uno dei “motori” (assieme allo scatto annuale) di incremento delle retribuzioni.

EFFICIENZA AZIENDALE

Avendo stabilito, con l’incontro dello scorso 5 novembre, la misura dell’efficienza 2025 (1,6% della massa salariale di cui lo 0,3% destinato all’accantonamento per Lump Sum) resta da definire la richiesta di FALBI e SIBC per la strutturalizzazione della parte rimanente (1,3% della massa salariale corrispondente a circa l’1,8% dello stipendio individuale).

La questione è di evidente rilevanza in quanto l’una tantum si esaurisce con la prima erogazione, mentre l’efficienza strutturalizzata rimane nelle tabelle per ognuno degli anni di servizio avvenire.

Nel corso dell’incontro del 5 novembre abbiamo chiesto che l’intera efficienza, anche in relazione alle importanti riorganizzazioni avviate, venga riconosciuta in termini strutturali e che tale modalità di riconoscimento venga adottata anche per gli anni prossimi, garantendo, così, un costante e stabile incremento tabellare alle Colleghe e ai Colleghi; la Banca si è riservata una risposta che sarà determinante anche per verificare il cambio di approccio al negoziato.

LUMP SUM

Sin dal 1993 quando per effetto delle leggi di riordino della previdenza si è reso impossibile applicare ai nuovi assunti il sistema previgente della pensione integrativa ed è stato necessario ricorrere al sistema di previdenza complementare regolamentato dai citati provvedimenti legislativi, abbiamo assunto l’impegno a rendere equivalenti i due diversi sistemi. Negli anni, con progressivi avanzamenti, abbiamo ottenuto l’incremento del conferimento al Fondo da parte della Banca, che attualmente ammonta ad una percentuale massima del 7,5% (la media dei conferimenti aziendali ad altri fondi di categoria è ancora ferma al 2%). Tale percentuale, unitamente al conferimento da parte del Lavoratore e del TFR e alla rivalutazione degli investimenti, assicura una rendita pensionistica di assoluto rilievo. Tuttavia, rimaneva un forte divario a sfavore degli aderenti ai Fondi di previdenza complementare in quanto privati della liquidazione.

L’introduzione, nel 2017 della Lump Sum (un istituto assente nei Fondi di altri comparti) è stata un’intuizione giusta, anche se la formula adottata in fase di avvio (ultimo stipendio x anni di servizio x coefficiente dello 0.03) forniva un risultato significativamente inferiore a quello assicurato dal sistema dell’RTQ (al compimento del 35mo anno di servizio la Lump Sum ammonta ad un’annualità di stipendio, mentre il sistema precedente ammontava a tre annualità). All’atto della sottoscrizione dell’accordo che introduceva la Lump Sum era già evidente che sarebbe stato necessario agire sull’incremento del moltiplicatore (0,03%) al fine di avvicinare i due diversi trattamenti. In assenza di iniziative abbiamo ottenuto nella sede di raffreddamento per l’IPCA e l’Efficienza Aziendale, per nostra iniziativa nello scorso mese di febbraio, l’impegno della Banca ad avviare un negoziato (in corso d’anno) su tale specifico aspetto. All’inizio di dicembre inizierà un confronto, in sede tecnica, e, a seguire, l’argomento sarà trattato al tavolo negoziale.

In quella sede sarà recepita anche la previsione di legge della RITA.

ORARIO DI LAVORO

Non sottoscrivemmo l’accordo sullo Smart Working per l’evidente penalizzazione di una larga fascia di Colleghe e Colleghi, esclusi pregiudizialmente dalla fruizione di tale modalità di lavoro. Non abbiamo mai smesso di sostenere che fosse necessario, per un’evidente questione di equità, sanare tale ingiustificabile penalizzazione. Con l’accordo, recentemente sottoscritto, sul riordino della Rete periferica, abbiamo ottenuto l’impegno ad affrontare la questione, unitamente all’incremento delle flessibilità volontarie a favore di tutti i Dipendenti, in una specifica sede negoziale. La Banca ha già preannunciato una sua proposta di applicare lo sfalsamento alle attività di trattamento del contante, così come già avviene per le STC. Si tratterebbe di un “ristoro” che ci lascia perplessi in quanto riteniamo che la qualità della vita non possa essere scambiata con un trattamento economico maggiorato. Sarà, quindi, un confronto complesso alla ricerca di un equilibrio che assicuri un trattamento equo per tutti i Dipendenti.

A tal proposito, riteniamo di fondamentale rilevanza la partecipazione attiva di tutte le Colleghe e i Colleghi sin dall’elaborazione della nostra rivendicazione, per cui tutte le nostre Rappresentanze saranno impegnate, a partire dai prossimi giorni, a consultare i Lavoratori raccogliendone gli orientamenti e le eventuali proposte da trasmettere, poi, alla scrivente Segreteria.

Si realizzeranno, quindi, nel prossimo mese di dicembre negoziati di rilevante importanza ed interesse per tutti le Colleghe e i Colleghi; il nostro Sindacato sarà impegnato ad ottenere i migliori risultati a favore della Categoria, ma, ribadiamo, che per la riuscita sarà di fondamentale importanza l’attenzione e la partecipazione di tutti.

 

Roma, 21 novembre 2025

LA SEGRETERIA NAZIONALE

                                                                                                                                     FALBI

Falbi
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