Dopo una lunga, quanto ingiustificata interruzione, che abbiamo provveduto a contestare con la nostra circolare del 12 gennaio u.s. (leggi qui), in data 19 corrente si è riavviata l’operatività del portale welfare.
Nell’occasione la Banca ha comunicato una nuova modalità di fruizione dei rimborsi per baby-sitting per cui a partire dal 2026 sarà possibile avvalersene esclusivamente se rientrano nelle attività previste dai piani di offerta formativa scolastica.
Tale determinazione deriva dalle prassi dell’Agenzia delle Entrate comunicata sul programma tele-fisco e del Governo che, rispondendo ad una specifica interrogazione (5-04809), affermava precisando che per i servizi di baby-sitting sia possibile fruire del regime di esclusione dal reddito di lavoro dipendente sempreché i suddetti servizi siano resi nell’ambito di iniziative incluse nei piani di offerta formativa scolastica.
Restrizioni che di fatto rendono impossibile per la maggioranza delle Colleghe e dei Colleghi l’accesso ai rimborsi sino ad oggi previsti.
Evidentemente la propensione a favorire la genitorialità trova un insuperabile ostacolo nella burocrazia!
Ci riserviamo di proporre alla Banca forme alternative e compensative di ristoro a favore dei genitori Dipendenti, affinché le risorse non vadano disperse.




