RUP/DEC PROSEGUE IL CONFRONTO IN SEDE TECNICA PER DEFINIRE IL REGOLAMENTO DEGLI INCENTIVI

In data 17 corrente si è svolto il sesto incontro del tavolo tecnico per la definizione del nuovo regolamento di calcolo e ridistribuzione dell’incentivo, ai sensi dell’art. 113 del Codice dei contratti.

 

In apertura, il Capo della Delegazione Aziendale ha richiamato i principali punti di contrasto del precedente incontro, ridefinendo alcuni aspetti e posizioni della Banca.

 

Accogliendo le perplessità e le contestazioni palesate dai sindacati, la Banca ha dichiarato di essere disposta sicuramente a rivedere la posizione precedentemente assunta e di valutare l’inclusione nell’ambito oggettivo di applicazione del regolamento delle seguenti fattispecie:

 

  • iniziative e appalti in adesione a convenzioni Consip;

 

  • iniziative per le quali i colleghi non abbiano espresso tutte le “funzioni tecniche” previste dall’art. 113.

 

Successivamente, i colleghi giuristi incaricati dalla Banca hanno esposto una sintetica ma efficace disamina del quadro normativo e giurisprudenziale esterno e normativo interno di riferimento, per giungere alla conclusione di escludere tutti gli affidamenti diretti dal perimetro oggettivo di applicazione del nuovo regolamento.

La FALBI ha fatto notare che la disamina presenta elementi di forza ma alcuni aspetti di debolezza e che non ne condivide la conclusione.

 

Infatti, nell’ambito del dettame normativo esterno, tenuto conto dei pronunciamenti e dei pareri degli Organi della giustizia amministrativa, considerate le previsioni della Circolare 275 e la prassi consolidata di attuazione delle stesse, non si ritiene possibile escludere a priori tutti gli affidamenti diretti dall’ambito oggettivo di applicazione del regolamento.

 

Si è dibattuto a lungo sul concetto di “procedura di gara” e su quali iniziative e attività siano ad essa equiparabili perché sull’argomento esistono pronunciamenti e sentenze della giustizia amministrativa in contrasto fra loro.

 

Il confronto si è concluso con un reciproco impegno di ulteriori approfondimenti e disamine sempre sull’ambito oggettivo di applicazione che verranno condivise nel prossimo incontro, da calendarizzare fra due o tre settimane al massimo.