DIRETTIVO NAZIONALE DEL 20 e 21 FEBBRAIO LA FALBI PER I GIOVANI UNA SCOMMESSA PER IL FUTURO

Il Comitato Direttivo della FALBI riunito nei giorni 20 e 21 febbraio ha dibattuto approfonditamente sulle questioni di maggiore attualità nell’attività del Sindacato.

 

Per quanto riguarda la riforma degli inquadramenti per l’Area Operativa il Direttivo ha espresso una valutazione molto critica sulla tempistica del negoziato.

 

La lunga attesa della riforma, la progressiva obsolescenza di un sistema creato più di 40 anni fa e le nuove e diverse aspettative che provengono dalla Categoria, soprattutto dal Personale di più recente assunzione, impongono alle parti negoziali di procedere con celerità alla definizione di un nuovo modello di Carriere.

 

Il Direttivo Nazionale ha quindi raccomandato alla Segreteria Generale di mettere in campo tutte le iniziative utili ad accelerare il confronto, rimuovendo i tatticismi sino ad oggi utilizzati dalla Banca per frapporre ostacoli alla sua realizzazione.

 

L’attuale fase vede la Banca impegnata ad illustrare la “propria visione” della riforma; al termine sarà necessario procedere ad un’ampia e generale consultazione della Categoria per rilanciare, immediatamente dopo, la proposta del Sindacato. 

 

L’impegno dovrà essere quello di difendere le prerogative in termini di progressione economica (scatti pesanti e leggeri, ricalcolo dell’intera anzianità all’atto del passaggio di grado, ottenuti dalla FALBI con una trattativa lunga ed estremamente complessa) già patrimonio delle Colleghe e dei Colleghi, unitamente all’affermazione di concrete e fruibili opportunità di sviluppo della carriera, che attualmente appaiono fortemente limitate, e che rappresentano l’aspettativa centrale delle nuove generazioni.

 

Un particolare rilievo è stato dedicato al rinnovo degli Organismi della CSR. Con l’Assemblea del 27 aprile avrà termine un triennio che non ha precedenti in termini di negatività per i Soci. La gestione è apparsa significativamente critica: il sistema informatico ha manifestato carenze imbarazzanti, la trattazione delle pratiche (ROA, richieste di credito personali e di mutuo) ha accumulato progressivamente ritardi ingiustificabili; il risparmio delle Colleghe e dei Colleghi non è stato adeguatamente remunerato; la gestione dei tassi BCE è stata passiva e non è stato assunto alcun provvedimento per alleggerire la posizione dei mutuatari ed, infine, quanto è accaduto in tema di fringe benefit ha definitivamente dimostrato quanto gli attuali vertici della Cassa siano distanti dai principi di Solidarietà che sono alla base della natura della CSR e quanto siano disattenti ai reali bisogni dei Soci/Correntisti.

 

Grande attenzione, al contrario, l’attuale Vertice ha dimostrato nei confronti delle richieste della Banca.

 

Il Comitato Direttivo ha auspicato che le Colleghe e i Colleghi, chiamati a votare il prossimo 27 aprile per il rinnovo degli Organi della Cassa, si esprimano in termini di sostanziale discontinuità, togliendo la fiducia a chi per tre anni ha ampiamente dimostrato di non aver alcuna cura per gli interessi e i bisogni dei Soci.

 

Una larga parte del dibattito è stata dedicata alla questione dei giovani in Banca d’Italia. Una sensibilità già avvertita in occasione del recente Congresso dell’Organizzazione che ha avviato, concretamente, il rinnovamento del nostro Sindacato: oggi 5 Segretari Nazionali su 7 sono Colleghi assunti dopo il 28 aprile 1993, così come lo è il 65% del Direttivo Nazionale. Un processo che si completerà con il prossimo Congresso che dovrà realizzare il totale ricambio, a tutti i livelli, della Dirigenza della FALBI.

 

È di tutta evidenza che all’interno del mondo del lavoro in Italia e in Europa esiste una distanza in termini di condizioni lavorative, sociali, culturali e previdenziali tra le generazioni di Colleghi più giovani e meno giovani; tale situazione si riproduce, ovviamente anche all’interno del nostro Istituto.

 

Anche le consolidate dinamiche dell’agire del Sindacato appaiono sempre più distanti dalla mentalità dei Colleghi di più recente assunzione.

 

L’evoluzione sociale e culturale rende del tutto obsolete le incrostazioni di natura ideologica che ancora persistono nel Sindacato.

 

Per quanto riguarda le rivendicazioni che il Sindacato deve portare avanti esiste una domanda “nuova”.

 

Anche la comunicazione ha necessità di essere aggiornata: i giovani non danno nulla per scontato, non sono permeabili ai richiami di “appartenenza” e si aspettano una comunicazione basata sui fatti, sulle analisi delle problematiche e sulle connesse proposte di soluzione e, soprattutto, pretendono che il Sindacato si esprima in assoluta trasparenza.

 

È, quindi, evidente che se si vuol mantenere il Sindacato come insostituibile strumento di tutela delle Persone, permanendo la diversità di interessi tra Datore di lavoro e Lavoratori, è necessario procedere ad un profondo rinnovamento del Sindacato: non solo negli uomini (come abbiamo cominciato a fare e che presto completeremo) ma anche nel modo di essere e di proporsi del Sindacato.

 

Una strada complessa, difficile, ma che in alcun modo può essere trascurata.

 

Il Direttivo Nazionale della FALBI ha, di conseguenza, ritenuto improcrastinabile un maggior coinvolgimento delle nuove generazioni nella vita del Sindacato.

 

A tal fine ha deliberato la costituzione di un “coordinamento giovani”, che è in via di organizzazione ma che dovrà rappresentare un’agorà aperta alla partecipazione e ai contributi di tutti quei Lavoratori che vogliono condividere la scommessa di modernizzazione del Sindacato.