RUP/DEC SECONDO INCONTRO IN SEDE TECNICA

L’impegno della FALBI nella vertenza RUP DEC sta venendo premiato. Ci sono passi avanti nella soluzione della delicata questione degli indennizzi e delle tutele per il personale addetto a queste mansioni.

 

In data odierna si è tenuto il secondo incontro del tavolo tecnico incaricato di redigere un nuovo regolamento per il calcolo e la ripartizione degli incentivi al personale.

 

All’ordine del giorno vi era la gestione del periodo transitorio (aprile 2014 – agosto 2016), quando l’impianto del vecchio Codice dei contratti fu modificato dal c.d. Decreto Renzi, poi convertito in legge.

 

In forza delle previsioni normative, per quel periodo, l’incentivo riguardava essenzialmente i colleghi del Servizio Immobili.

 

Alla riunione hanno partecipato, in qualità di esperti per la Banca, anche il Vicecapo del Servizio, Lorenzo Sperati e il Capo della Divisione Pianificazione, Andrea Lavatori, entrambi del servizio Immobili.

 

Il dott. D’Andrea ha aperto l’incontro ricordando il numero degli interventi e dei colleghi interessati dal calcolo e dalla ridistribuzione dell’incentivo del periodo in parola: si tratta di 24 interventi, per circa 60.000 euro di incentivo da ridistribuire, secondo l’incarico specifico espletato, a circa 100 colleghi.

 

Sono state esaminate tutte le innovazioni introdotte all’epoca dalla norma di riferimento, ipotizzando le possibili modalità attuative.

 

All’unanimità si è convenuto che, limitatamente al periodo transitorio, a meno di alcuni eventuali lievi aggiustamenti, è sostanzialmente applicabile l’attuale regolamento.

 

I Sindacati hanno proposto il mantenimento del fondo di perequazione.

 

Considerati i cambiamenti organizzativi che hanno interessato in quel periodo il Servizio Immobili (es. istituzione del c.d. Global Buyer) e l’assenza del fondo nelle previsioni normative di riferimento, nel prossimo incontro si valuterà se mantenere, sempre per il transitorio, il fondo di perequazione.

 

Si è convenuto che la prescrizione normativa di escludere dall’incentivo il personale dirigenziale non può essere applicata ai colleghi dirigenti di Banca.

 

Per quanto concerne il tetto massimo di incentivo erogabile ad ogni singolo dipendente, la Banca ha assicurato che, in base agli importi in questione, nessuno degli aventi diritto per il periodo transitorio supererà tale soglia.

 

La Banca ha affermato di non avere particolare difficoltà a ricostruire le “posizioni” di tutti i colleghi aventi diritto.

 

Anche i colleghi aventi diritto che nel frattempo sono stati posti in quiescenza avranno la liquidazione di quanto di pertinenza.

 

A chiusura dell’incontro ci si è confrontati sugli aspetti che dovranno caratterizzare il proseguo della trattativa.

 

È stato confermato l’impegno a redigere un regolamento il più possibile trasparente e di facile applicazione.

 

Durante il prossimo incontro, previsto per il 22 novembre p.v., la Banca illustrerà i dati inerenti alle specifiche iniziative formative tenute nel periodo in esame e formulerà una proposta di sanatoria del periodo transitorio che tenga conto di tutto quanto discusso in data odierna.

 

Nel caso si raggiunga un accordo sul transitorio, inizierà la discussione per la definizione del nuovo regolamento